anima-li 
 
Apina “ la saggia “
Cal “ il calabrone curioso “
 
 
 
 
   
 
 
 
 
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  Ognuno  di noi , pur essendo multidimensionale, ha i suoi canali preferenziali. 
Per quanto mi riguarda  sono una “ visiva”, anche se,  per equilibrarmi,  ho comunque  cercato di aprire e sviluppare maggiormente anche le mie parti auditiva e cinestesica. 
Ho sempre avuto grandi difficoltà a comunicare con le piante ( a parte i grandi alberi ) ma con cristalli ed animali sono sempre andata fortissimo.  
Mi piacciono i rapporti personali ,nome, cognome, ed indirizzo per intenderci. Così non mi sono mai interessata moltissimo di cose tipo “ nella scala dell’ evoluzione la tal specie animale ha un’anima individuale o rientra nell’anima di gruppo ?” “ i cani vedono a colori o in bianco e nero?”  “ quante parole sono in grado d’imparare ? “ 
Forse per qualcuno sono faccende importanti ma ,l’ho detto prima, ognuno ha le sue preferenze. 
La mia convinzione è che  se ci poniamo in un rapporto di scambio ,d’amore e non di paura, d’insegnamento reciproco e non di sfruttamento,possiamo tranquillamente comunicare,ognuno nella propria lingua, e capirci.  
Ovvio che tutto ciò vale anche per noi umani. Altrettanto ovvio che ,pensandola in questo modo, mi sono creata un mondo in cui … 
 
 
EFT  
Emotional  
Freedom Techniques 
Tecniche di Libertà Emotiva 
 
     Gary Craig,fondatore del metodo,è un 'ingegnere. 
  Un'approccio diverso: non più terapeutico in senso stretto,ma "liberatorio".... segue 
 
 
 
   
  
NEW
 
 
EFT  
Emotional  
Freedom Techniques
EFT  
Per Animali
 
 
Tanto tempo fa facevo la segretaria tuttofare . Sede di lavoro : un capannone industriale in mezzo alla campagna. Giornate interminabili, anche perché in quel periodo passavo praticamente  tutte  le mie giornate da sola davanti alla macchina da scrivere ( si, avete capito benissimo  : i PC non erano ancora una dotazione abituale degli    uffici ). Un giorno mi sento osservata, guardo su e vedo un ragno      ( non enorme ma nemmeno microscopico) ed ovviamente penso “ tutte sciocchezze figurati se sta guardando proprio me”… e riprendo a battere sui tasti. Dopo un po’ , a distanza di sicurezza, circa 30/40 cm, vedo pendere un lungo filo : ad un’estremità c’era il ragno. Quel primo giorno se ne è stato li senza dire altro , solo il suo nome : Giorgio. Dopo un’oretta è tornato su , io ho continuato a lavorare. Il giorno dopo ancora . Mi ha raccontato la sua vita. Soprattutto mi ha parlato del suo terrore di essere ucciso. Pare che noi umani abbiamo un modo davvero brutto di considerare gli insetti.” Come se non sentissero nulla, come se non esistessero, come se fossero niente ”. Lui era sicuro che la sua vita avesse un senso.  Mi ha fatto compagnia per un paio di settimane. Un giorno l’ho avvertito che stava arrivando qualcuno , mi ha guardato ed scomparso. Da allora si è fidato completamente. Arrivavo in ufficio e ,se prevedevo di stare da sola, guardavo su e lo chiamavo .Giorgio arrivava puntualmente.  
Un lunedi ,la ragnatela non è più al solito posto. Dissolvenza… 
 
 
 
La famiglia di porcospini 
Agosto,un campeggio in un magnifico uliveto nell’Italia del sud. Molti amici ,delle belle tavolate. Una sera vedo qualcosa che spunta fra gli alberi e si avvicina.  É un giovanissimo porcospino. Si avvicina senza paura,solo curiosità. Mio marito lo prende in braccio .Lo accarezza .É morbido .Ci guarda e si addormenta beato. Dopo un po’ si sveglia , si stiracchia e riprende la strada del ritorno. La sera dopo torna con il fratello ( o la sorella ,sinceramente non abbiamo controllato ). Li coccoliamo , li teniamo in braccio mentre pisolano . Così per qualche giorno. Una sera arrivano con i genitori . Ovviamente non abbiamo chiesto i documenti ma tutto lo faceva pensare. I due esemplari adulti si fermano al limitare del bosco. Sono evidentemente  piuttosto diffidenti. I figli , andando avanti e indietro ,ci mettono un po’ a  convincerli. Alla fine me li ritrovo tutti in braccio. Gli aculei dei due adulti sono in posizione di quasi difesa,non tesi ma nemmeno rilassati. Li lasciamo fare. I due piccoli si mettono a dormire. I grandi, tranquillizzati fanno altrettanto. Mentre dormono li saluto ,spiego loro che fra un paio di giorni saremmo tornati a casa.              
Quella sera facciamo più tardi del solito. Come ad un segnale convenuto la famiglia si sveglia e si avvia verso il bosco. Si fermano ,per qualche minuto ci guardiamo. Il loro modo di ringraziarci e di salutarci.
 
 
Apina “ la saggia “
 
 
Cal “ il calabrone curioso “